Approfondimento

Linked Open Data: di che cosa stiamo parlando?

Mettere a disposizione tutti i dati prodotti da una pubblica amministrazione in una forma che ne consenta un pieno utilizzo in modo automatico da parte di applicazioni software.
I dati possono essere usati come base per fornire servizi a valore aggiunto per i cittadini e le imprese.
E’ una vera e propria rivoluzione copernicana digitale:  al centro non ci sono più le applicazioni, ma i dati. E i dati non sono isolati, ma collegati e inseriti in un contesto.

Anche in Italia le PA producono una enorme quantità di informazione in formato digitale, e tuttavia spesso si tratta di informazioni difficilmente accessibili. Questo dipende anche dal fatto che nel nostro paese mancano linee guida 
omogenee che ne disciplinino l’uso e il riuso in ambiti diversi da quelli
 d’origine.

Ci sono però ampi margini perché ciò sia possibile, primo tra tutti l’art. 1 della legge 241/1990, fondamentale riforma sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi che sancisce il valore giuridico della trasparenza.

I benefici per i cittadini sono molti:

• Tantissimi nuovi servizi a disposizione  (creati dalle PA ma anche da aziende e dagli stessi cittadini)

Aumento delle opportunità per essere informati  (è come aprire migliaia di nuove biblioteche)

Partecipazione attiva  (diritti ma anche responsabilizzazione)

Lo scopo del nostro progetto non è tanto costruire un bel sito web in cui l’utente finale possa consultare i dati, quanto piuttosto rendere i dati grezzi disponibili a chiunque voglia utilizzarli per integrarli nelle proprie applicazioni, creare nuove modalità di visualizzazione, incrociarli ad altri dati, praticare il cosiddetto “Civil Hacking”.

Non aspettare! Comincia a collaborare con noi

Per saperne di più consulta la pagina Il Progetto.