Il MIUR apre i dati su 4.000 progetti finanziati dai Fondi Strutturali Europei

Pubblichiamo un guest post di Luigi Reggi per Linked Open Data Italia.

Luigi Reggi si occupa di politiche regionali per la ricerca e l’innovazione presso la DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS). Collabora inoltre con l’Università di Urbino “Carlo Bo” e la Sapienza Università di Roma sui temi della diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione nel settore pubblico e dell’impatto delle politiche per la coesione economica. Facilita la definizione e condivisione della roadmap di ricerca europea sugli Open Data nell’ambito del progetto CrossOve (crossover-project.eu). Scrive sul blog Regional Innovation Policies

La scorsa settimana il MIUR ha lanciato il nuovo portale del Programma Nazionale “Ricerca e Competitività” (PON REC), cofinanziato dai Fondi Strutturali Europei per una dotazione complessiva di oltre 6 miliardi di Euro nel periodo 2007-13. Il PON finanzia un ampio spettro di interventi in quattro regioni del Mezzogiorno (Campania, Sicilia, Puglia e Calabria), dalla ricerca industriale in collaborazione con le università ai distretti tecnologici, dalle smart cities ai cluster tecnologici.

Il nuovo sito è un primo tentativo – altri ne seguiranno – di migliorare sia il livello di apertura dei dati pubblicati sia la fruibilità delle info da parte del “cittadino medio”. Infatti, oltre alla nuova veste grafica e a una migliore organizzazione dei contenuti, il sito inaugura una sezione, rigorosamente in beta, dedicata ai progetti finanziati e agli open data.

Fino a ieri i progetti erano accessibili attraverso un unico file XLS scaricabile chiamato, nel gergo della politica di coesione, “lista dei beneficiari” dei fondi strutturali. Una lista, questa del PON REC, che era già stata classificata dallo studio “La trasparenza sui beneficiari dei Fondi Strutturali in Italia e in Europa” tra le migliori pratiche in Europa per livello di dettaglio, formato machine-processable, aggiornamento e
accessibilità.

Il primo elemento di novità riguarda la modalità di diffusione dei dati, progettata in modo da essere più fruibile anche dai non addetti ai lavori. I progetti sono classificati a seconda della regione della quale si svolgono le attività e per aree tematiche. Un sforzo aggiuntivo per l’amministrazione, che non si è accontentata delle informazioni contenute nei sistemi di monitoraggio della spesa, ma ha proceduto a riclassificare i vari progetti in tipologie di facile lettura per i cittadini. I progetti e i beneficiari dei fondi pubblici sono consultabili tramite un sistema di schede navigabili, che riportano un buon livello di dettaglio sui costi, la sede dei beneficiari, i tempi di realizzazione, i pagamenti effettivamente versati.

Il secondo elemento di novità riguarda la pubblicazione dei dati grezzi sottostanti. La scelta è caduta su un formato open (CSV), corredato da un apposito file di metadati, sempre in CSV, il “tracciato record” del database. Per la prima volta viene anche esplicitata la licenza (è forse il secondo caso di un programma finanziato dai fondi strutturali!), la Creative Commons Attribution 3.0 (CC-by). Si tratta di un database di quasi 4.000 progetti, contenente molte delle informazioni consultabili tramite le schede.

Il sito web è stato realizzato dal Consorzio Interuniversitario CASPUR, che ha finalizzato le indicazioni di un gruppo di lavoro congiunto composto dal MIUR, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal CASPUR stesso. Il portale utilizza il CMS open source Umbraco.

Si legge sul sito: “Le informazioni, le domande e i suggerimenti che verranno dagli utilizzatori saranno accolte con spirito di collaborazione per migliorare questo nuovo servizio”. In effetti ancora tanto si può migliorare, sia nella presentazione dei dati sia nella qualità e quantità delle informazioni incluse nel database. L’amministrazione, da questo punto di vista, si sta dimostrando molto ricettiva: diamoci dentro con i suggerimenti!